Quanto costa aprire un blog

Quanto costa aprire un blog. Costi fissi e costi variabili.

Come aprire un blog? Cos’è un blog e a cosa serve aprirlo?

È davvero utile? Quanto costa aprire un blog?

Tutte le risposte di cui hai bisogno per valutare l’investimento per il tuo progetto.

È ormai risaputo: il blog è la marcia in più che ci permette di entrare in contatto con la moltitudine di persone che per risolvere dubbi, problemi e grattacapi svolge indagini su internet. Inserire continuamente articoli che ci permettono di trattare un argomento da più angolazioni e in maniera specifica sarà apprezzato non solo da Google e dai principali motori di ricerca, ma attirerà gli utenti che brancolano nel buio e cercano approdo sicuro.

Ma quanto costa un blog?

Una domanda che crea tante polemiche e molta confusione tra coloro che vorrebbero usufruire di questo strumento ma non sanno da dove iniziare e cosa occorre per gestirlo. E diciamoci la verità, il caos aumenta ancor di più se chiediamo un preventivo a svariati blogger. Eh già, se l’hai già fatto, forse ti sarai accorto che ognuno di loro propone prezzi diversi e spesso totalmente discrepanti: c’è chi promette miracoli con il costo di un caffè al giorno e chi, senza nemmeno informarsi degli obiettivi da raggiungere, vuole già spremerti come un limone.

Cosa bisogna fare?

È meglio risparmiare un caffè al giorno o dare metà del proprio sangue per trasformare il blog in business? Che dilemma!

La risposta giusta a questa domanda non esiste, ma speriamo di liberarti dalla frustrazione che ti impedisce di agire o che ti catapulterà senza giudizio nell’impresa con il rischio di ritrovarti con due pugni di mosche in mano. Ecco perchè abbiamo deciso di rivelarti il segreto noto a tutti i professionisti del settore: la valutazione del costo di un blog dipende da come lo vuoi usare e dal bersaglio che vuoi centrare.
Se è davvero un professionista, il blogger svolgerà un’indagine precisa e si limiterà a quotare solo i servizi necessari, orientando le tue frecce verso una serie di funzioni che magari non conosci ma che potrebbero esserti molto utili per mirare in alto e colpire nel centro gli obiettivi personali e professionali.
Ti stupirà sapere che esistono varie categorie di blog, ognuna con una funzione diversa. Allora, prima di accettare un preventivo, è utile avere consapevolezza del lavoro che il blogger dovrà affrontare per capire se ti trovi di fronte a un pivello disperato – pronto a sgobbare anche di notte per guadagnare due soldi e usare il tuo blog come laboratorio sperimentale -, o di fronte a uno spregiudicato con manie di onnipotenza che pensa di lucrare sfruttando l’ingenuità delle persone. Né l’uno né l’altro potranno soddisfarti pienamente.

Obiettivi del Blog

Cosa vuoi fare con il tuo blog? Questa è la prima domanda che devi porti e che devi saper rispondere. Prima di iniziare il progetto del tuo blog occorre definire un obiettivo preciso.
Vuoi tenere un diario? Vuoi farti conoscere o mostrare i tuoi servizi? Convincere ad acquistare o a chiedere un preventivo? Vuoi  inviare gli utenti sulle altre tue pagine? Vuoi cercare nuovi clienti?
Tutta la strategia e il piano editoriale dipenderanno dallo scopo che ti sei proposto:

•    gli argomenti da trattare;
•    il tipo di blog da realizzare;
•    le funzionalità di cui avrai bisogno;
•    l’impostazione grafica: colori, font, immagini;
•    i contenuti da pubblicare: post, video, podcast, link, infografiche;
•    il calendario editoriale

Chi non ha un progetto chiaro non raggiungerà i risultati sperati e l’investimento non sarà valso la pena.

Template e struttura

Adesso pensa al blog come alla dimora delle tue idee in cui dovrai invitare tante persone per condividerle. Deve essere bella e accogliente, dentro la quale gli utenti devono sentirsi comodi, come se fossero a casa loro, e in grado di muoversi agilmente al suo interno. Pensa ora a come vuoi costruire la tua casa: preferisci un monolocale in cui piazzare tutto disordinatamente al suo interno o un’abitazione con vari ambienti dove i contenuti potranno essere accessibili in modo intuitivo?
Altro quesito su cui riflettere e che ovviamente varia il risultato del preventivo. Certo, se ci vuoi anche una piscina, una yakuzi e un campo da golf, non potrai aspettarti che sia economico. Un blogger professionista potrà aiutarti nella scelta giusta, valutando quali pagine servono realmente al tuo blog/sito.

Ma per invogliare gli utenti ad accomodarsi, un blog di successo ha bisogno di tag e categorie ben strutturate e un menu di navigazione funzionale e completo. Servono una home, una pagina di presentazione, una pagina con i contatti, la pagina in cui vengono pubblicati gli articoli (semmai divisi per contenuti) ed eventualmente una pagina dei servizi che offri.
Per aprire un blog  puoi ad ogni modo puntare su soluzioni gratuite, andare su WordPress.com o Blogger e il gioco è fatto: in un batter d’occhio e, senza aver estratto una moneta dalla tua tasca, sei su internet con il tuo blog anonimo e impersonale, senza camere, senza arredamento, senza tappeti che fanno del tuo blog la casa accogliente in cui gli utenti hanno piacere ad entrare. Anche il blog deve essere un’esperienza unica per l’utente, ma una piattaforma gratuita non ti permetterà di adattare il design e le funzioni alle tue esigenze e a quelle del pubblico in un’ ottica SEO, e dunque avere un buon posizionamento sui motori di ricerca per essere raggiunto dai tuoi ospiti, né tanto meno potrai inserire pubblicità per monetizzare.
E se nel tuo blog sei da solo, bhè non avrai speso un soldo però avrai investito male il bene più prezioso: il tuo tempo.
Ecco perché è sempre preferibile spendere qualche monetina e cercare una soluzione self hosted, così da poter aggiungere i plugin, scegliere un dominio diverso, modificare tag title e meta description, anche se devi affidare il lavoro a un professionista perché non hai le competenze giuste per farlo autonomamente. Che sia a scopo personale o aziendale, investi!

Contenuti

Anche i contenuti degli articoli fanno la differenza se incarichi il lavoro a un blogger professionista. Di cosa vuoi parlare?  Di make up, di cucina, di orto fai da te, di cinema, di moda, di sport? Oppure di chirurgia, di tecnologia, di elettronica, di politica?
La specificità dei contenuti richiede uno sforzo maggiore e un impegno più assiduo per il blogger per  ricercare le fonti giuste. 
Potresti scrivere tu stesso i testi ed economizzare, ma assicurati di padroneggiare le tecniche di scrittura digitale. Sul web infatti gli utenti agiscono diversamente, devi essere in grado di convincerli a proseguire la lettura nei primi 8 secondi altrimenti vanno via. Certo, chi meglio di te conosce la materia di cui parli?

Eppure sono tanti i blog caduti tristemente nell’oblio perché i loro contenuti non sono scritti nel modo giusto.
Essere un blogger non è un lavoro facile, è un’attività che richiede formazione e aggiornamenti costanti, molto tempo per esercitarsi e migliorare nella scrittura. Bisogna avere stile, ispirazione, creatività e, non meno importante, è necessario mettere a frutto un disegno strategico che delinei lo stile di formattazione, il tipo di organizzazione delle informazioni, la scelta delle parole, del registro, del tono di voce.

È assolutamente fondamentale scrivere con cognizione di causa di come agisce e cosa preferisce il tuo potenziale utente. Il rischio altrimenti è quello di creare un blog destinato al crudele girone dei senza infamia e senza gloria. E da lì non si può più uscire.

Grafica e design

A buon intenditor poche parole, ma tante immagini e di qualità. Sì, perché se nella vita reale l’apparenza inganna, nel world wide web l’aspetto grafico è il vestito che fa il monaco. Non è un caso che i blog di successo, quelli più visitati, sono quelli che contengono contenuti visivi inediti. Ti ricordi quando dicevamo che devi convincere gli utenti in 8 secondi a restare sulla tua pagina?

Ecco, la scelta delle immagine è lo strumento persuasivo più efficace.
Con un solo colpo d’occhio le immagini riescono a suscitare l’interesse e convincere un visualizzatore che valga la pena di esplorare il contenuto. Le immagini devono parlare più delle parole ed essere simboli di riconoscimento. Dai colori, al logo, al font, al design del blog: tutto deve concorrere a raccontare chi sei, comunicare il tuo messaggio e la tua filosofia. Così come un logo scopiazzato rivela una personalità sottomissiva e non dominante, immagini di qualità trasmettono il messaggio di un brand di qualità e generano per tanto fiducia, e la fiducia genera engagement.

Non siamo noi a dirlo, ma statistiche e ricerche di mercato: come la matematica, anche la scelta della grafica non è un opinione. Utilizzare materiale grafico e fotografico professionale è quindi la scelta migliore se vogliamo che i nostri utenti restino o ritornino sulla nostra pagina.

Costi fissi

Parliamo infine dei costi fissi, quelli che seppur tu voglia, non puoi esimerti dall’acquistare: dominio e hosting.
Anche su questi due fattori puoi trovare soluzioni economiche, ma la qualità del blog, la personalizzazione del nome e la sua velocità di esecuzione ne risentirebbero. E, ad effetto birillo, ne risentirebbero la tua credibilità, il piacere degli utenti di restare sulla tua pagina e la possibilità che l’obiettivo del blog possa essere raggiunto.

Quanto costa un dominio

Quando devi acquistare un dominio devi considerare vari aspetti tra cui:

  • l’estensione;
  • i tempi di registrazione;
  • servizi aggiuntivi

Esistono molti domini e diversi prezzi che variano tra 0,01 € a 15 € all’anno circa (le estensioni più comuni .com – .net – .org – it). 

Comprare un dominio significa registrare l’indirizzo web (es: www.iltuosito.it), per far si che sia tu l’unica persona a poterlo usare.

Cosa sono le estensioni

Le estensioni nazionali sono ad esempio quelle del tipo .it (per l’Italia), .uk (per Il Regno Unito) e .de (per la Germania) e stanno ad indicare che un sito Internet è quasi sicuramente scritto in una determinata lingua e pensato per un pubblico appartenente ad uno specifico paese.

Infine, vi sono anche le estensioni gTLD. Si tratta di estensioni particolari che, utilizzate principalmente da aziende, servono per identificare in maniera estremamente semplice il riconoscimento dell’attività di un sito Internet. Giusto per farti un esempio, se hai aperto un sito di e-commerce, potresti voler acquistare un dominio .shop.
Altri esempi di estensioni gTLD sono le estensioni .blog o .travel.

QUANTO COSTA UN HOSTING

Un piano di hosting (o spazio hosting) è un’abbonamento che si sottoscrive di solito annuale per l’utilizzo di  uno spazio server fornito dall’hosting provider scelto.

Ad esempio I siti web creati con il CMS (sistema di gestione dei contenuti) WordPress sono composti da una serie di cartelle di file e da un database MYSQL. Questi file devono essere ospitati su un server, che è un vero e proprio computer fisico… che non si trova però all’interno o vicino al tuo computer! Si trova in un centro dati, dove ci sono migliaia di server gestiti dall’hosting provider che hai scelto.

Web Hosting

 I server che ospitano i siti web hanno un indirizzo IP. Un indirizzo IP è una serie di numeri, un vero e proprio indirizzo per un singolo server. In teoria, è possibile raggiungere un sito web conoscendone l’indirizzo IP. Come puoi immaginare, però, è scomodissimo! Prova ad immaginare se dovessimo ricordarci una serie di 10 numeri per ogni sito web che desideriamo visitare. Sarebbe pressoché impossibile! Per questo, entrano in gioco i domini.

I costi di hosting condiviso possono variare da i 25€ ai 70/100€ + iva all’anno, previo promozioni del provider.

Tra i migliori hosting wordpress possiamo elencare:

Tra gli hosting italiani invece noi usiamo Flamenetworks di Fabrizio Leo.

Affidati a noi per la creazione del tuo piano personalizzato che prevede l’hosting, dominio ed email a partire da 150€ all’anno. Incluso avrai il nostro continuo supporto tecnico.

Conclusioni

Il blog è uno strumento potente ed eccezionale, ma affinché sia valido è improrogabile strutturarlo e curarlo nei dettagli. Risparmiare non è sempre la scelta giusta, soprattutto se il blog è legato all’attività aziendale e professionale.

La filosofia dell’economizzare non è quasi mai una scelta saggia se volete farlo fruttare. Avere il massimo senza investire un soldo è utopia. È tuttavia possibile personalizzare il preventivo alle proprie esigenze, affidandosi a un blogger specializzato. Assicuratevi che prima di formularlo vi faccia le opportune domande.

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